ERASMUS A DUBLINO – ESPERIENZA DEL PROF. DARIO ALBANO

Ho deciso di presentare la mia candidatura per la mobilità a Dublino per migliorare la mia fluidità nel parlare inglese e le mie capacità di ascolto. Desideravo imparare qualcosa (o di più, questa era la mia speranza!) sulla storia, lo stile di vita, le tradizioni, la cultura irlandesi, avere la possibilità di visitare Dublino, immergermi in quell’atmosfera e respirare un’aria particolare e unica. Speravo di tornare a casa come un uomo migliore e un insegnante migliore. Ho fatto del mio meglio per raggiungere questo obiettivo e devo dire di essere riuscito nel mio intento, questo è certo!

Sin dal primo giorno di questa avventura non sarebbe potuta andare meglio: Aisling, la nostra insegnante, è stata grandiosa, è entrata da subito in medias res insegnandoci, per prima cosa, molti modi dublinesi per salutare, molti modi di dire comuni, facendo interessanti paragoni tra gaelico, inglese irlandese, inglese britannico e inglese americano. Quest’ultima cosa è stata molto importante per me perché amo l’inglese americano e uso spesso quel tipo di lingua e quella pronuncia. Sorprendente! Abbiamo vissuto la prima esperienza di conversazione, presentando il nostro partner, dopo una chiacchierata faccia a faccia per acquisire gli elementi base su cui tessere la successiva presentazione. Con mia grande sorpresa e per la mia gioia, questo sarebbe stato il mood dell’intero corso, che proprio da questo prendeva il suo nome “Talking to people”.  Ultimo ma non meno importante, abbiamo parlato dei motivi per cui gli irlandesi parlano inglese e della storia, il modo migliore per conoscere l’Irlanda e gli Irlandesi e questo ha aperto nuovi orizzonti alla mia Weltanschauung. Il mio primo giro turistico della città nel pomeriggio è stato fantastico, mi ha mostrato per la prima volta quelle icone di Dublino che, da subito, mi hanno fatto innamorare di questa città, così diversa, unica e particolare.

Abbiamo trascorso dei grandi momenti parlando di poesia irlandese, esperienza per me esaltante, data la mia passione per la poesia: abbiamo letto testi diversi, abbiamo cercato di ricavarne i significati interiori ed è stato fantastico farlo con i miei compagni d’avventura, parlando in maniera sempre più sciolta e sicura. Abbiamo conosciuto la Spoken Word Poetry come una delle più antiche arti irlandesi: ascoltare alcune opere ci ha esso di parlare dei diritti delle donne in Irlanda e nel mondo, un momento toccante. Alla fine ci siamo confrontati su diverse proposte e idee per il nostro insegnamento (ad esempio scrivere una poesia sulla base di domande stimolo a partire dalle WH questions) e questo rappresenta per me un vero tesoro da custodire con cura: lo farò con i miei allievi.

L’“incontro” pomeridiano con Seamus Heaney, in occasione della mostra a lui dedicata, mi ha fatto conoscere un poeta raffinato, un’anima molto profonda, qualcosa da ricordare, anche nelle mie lezioni. Le sorprese non erano certo finite: a dire il vero, non sapevo molto di cinema irlandese prima di questa esperienza. Ora so quali siano i temi ricorrenti e abbiamo visto alcuni spezzoni interessantissimi. Uso sempre i film a scuola, ma da oggi ho diverse possibilità in più, si sono aperte porte che, prima di questa esperienza, non riuscivo nemmeno a vedere. Ho tante nuove idee per le mie attività. Le metterò in atto il prima possibile! La musica irlandese è stata una grande sorpresa per me: amo Rory Gallagher e i Thin Lizzy, ma c’è molto di più da sapere e ora lo so, sulla musica e sugli strumenti musicali irlandesi. È stato molto interessante, specialmente per un cultore/collezionista affamato di musica come me.In uno dei nostri giri pomeridiani per la città abbiamo fatto una visita alla National Gallery: amo l’arte, quindi sono rimasto davvero incantato, è stata una vera e propria full immersion in un mondo meraviglioso e davvero sopraffino.Sono davvero felice di aver imparato molte cose su cosa sia veramente l’Irlanda. I pub sono centrali nella vita irlandese, e sono qualcosa di davvero diverso rispetto alla situazione italiana, è stato davvero sorprendente per me. Ora capisco perché ci sono sempre tante persone di una certa età nei pub, cosa che non sono riuscito a capire nella mia prima sera on the road. Ora so qualcosa in più anche su Halloween, sulle sue origini e leggende, e questo mi sta facendo ricredere su quello che prima, a volte, bollavo con fin troppa leggerezza e superficialità.

L’ultimo pomeriggio, dulcis in fundo, abbiamo fatto una visita all’Irish Heritage-Glendalough: assolutamente incredibile! Quanta storia, quanta cultura in questo luogo! La nostra guida è stata davvero all’altezza del proprio compito e così adesso so molte cose in più sulla lingua irlandese e sulla storia di questo cimitero storico ed estremamente affascinante.Un’esperienza a parte è stato il mio ultimo giorno, il “giorno della resa dei conti”: tutti abbiamo avuto il nostro momento per far sapere agli altri cosa avevamo fatto, le nostre impressioni ed è stato molto interessante conoscere cosa avessero fatto tutti i gruppi, CLIL in primis. Ho raccolto molte idee e non vedo l’ora di usarle nelle mie lezioni, ora e in futuro. Mi sento un uomo migliore e un insegnante migliore, le mie aspettative non sono state tradite.

Spero di ripetere l’esperienza l’anno prossimo! Sono davvero felice di aver preso parte a questo progetto Erasmus+. Non l’avevo mai fatto prima perché ho sempre avuto paura di volare in aereo, ma ora ho vinto le mie paure e questo è molto importante, perché la mia presenza rappresenta per me una doppia vittoria. Il corso è stato fantastico, Aisling è stata l’insegnante perfetta e tutto il programma ha funzionato molto bene. Sto facendo e farò disseminazione con i miei ragazzi e con i colleghi della mia scuola per raccogliere idee e creare alcune attività interessanti per i nostri studenti. Sarà un’esperienza fantastica, perché molti nuovi orizzonti si stanno aprendo per me e per la mia professionalità di insegnante. Grazie a tutti voi del team Erasmus per questa settimana fantastica, una settimana indelebile nei miei ricordi.

Prof. Dario Albano