ERASMUS 2022 – ESPERIENZA A LISBONA 

OBRIGADO! Una parola che sintetizza il nostro senso di gratitudine verso la mobilità appena conclusa a Lisbona. Questa città meravigliosa del Portogallo è ricca di grandi contraddizioni poiché affianca a tanta voglia di vivere e di fare angoli di malinconia, come magnificamente espressa dalla sua musica tradizionale: il Fado.

Città della lentezza e dell’attenzione al dettaglio, perfettamente rappresentata da due dei suoi tanti simboli: la tartaruga e la lumaca. Città multietnica e multiculturale da sempre, ma anche città piena di cicatrici provocate da eventi naturali ed imprevedibili, quali la peste, il devastante terremoto del 1755, gli incendi, ma che in ogni occasione ha dimostrato di sapersi riprendere e risollevare dalle intemperie, come una fenice che risorge dalle sue stesse ceneri.

Un’altra parola chiave che associamo al Portogallo è il titolo del progetto a cui abbiamo partecipato “Contexts4Content”, ovvero trarre dalla realtà circostante, fatta da luoghi, persone, odori, suoni e parole, nuove conoscenze e nuovi approcci.

Ci siamo confrontati con colleghi di otto diversi paesi europei, ciascuno portatore di una sua storia, cultura, e sopratutto di modi diversi di fare scuola, sempre con sfondo Lisbona e le sue peculiarità (cibo, arte, letteratura, musica, storia, e cultura). È stata certamente un’esperienza di grande arricchimento umano, prima ancora che culturale e formativo.

Attraverso questa mobilità abbiamo avuto modo di conoscere come funziona il sistema scolastico portoghese, sia grazie ai seminari che alle visite organizzate in scuole pubbliche e private, cogliendo, sin da subito, somiglianze e differenze con il nostro sistema scolastico. Siamo entrati nelle classi e abbiamo potuto interagire con gli studenti, con i docenti e con tutto lo staff delle scuole visitate, osservando il loro “fare scuola” direttamente sul campo.

È inevitabile che il confronto con altre scuole di altre nazioni ci abbia fatto riflettere sul nostro sistema scolastico, sul nostro operato, sugli approcci metodologici in uso e/o da sperimentare per consentire un reale sviluppo professionale “europeo”, un modus operandi più innovativo e concreto. É tempo di cambiare, è tempo di essere più ambiziosi!

Auguriamo a tutti di poter vivere una mobilità Erasmus, per poter respirare a 360 gradi quella dimensione europea che ci fa sentire ulteriormente cittadini del mondo.

Benigno Giovanna

Macaione Claudia

Traina Maria Benedetta